Alla scoperta dell’Umbria in bici
Partenza dal ciclodromo Adolfo Leoni, sede del GS Avis.
Questo è il giro di monte Penna forse più impegnativo ma molto appagante per quantità di sterrato e bellezza dei luoghi. Come già descritto in “periplo monte penna”, una volta al trivio di Luticchio si rientra per monti a Rigali.
Si paga solo la salita duretta e ciottolosa che riporta sulla strada dei “capannoni”.
Poi da qui in discesa piacevole fino a Gualdo Tadino.
Partenza dal ciclodromo Adolfo Leoni, sede del GS Avis.
Si raggiunge Gualdo e si sale a Valsorda dove inizia lo sterrato, si sale fino alla Chiavellara (punto panoramico), poi si scende verso Belvedere ma dopo il primo tornante si svolta per la prima strada a destra che con lunga discesa conduce a Colle.
Da qui saliscendi sempre in quota fino a Cellerano e indi a Ville Santa Lucia. Qui si sale fino in cima al paese e si prende la strada sterrata che in 4 km con percorso ondulato, a tratti impegnativo, sale fino al Trivio di Luticchio.
Qui si va a destra in leggera salta per 300 metri, poi secca curva a destra e percorso in discesa ondulata per un km, all’incrocio a sinistra si scende fino a Boschetto. Poi con percorso vario si torna su sterrato ondulato fino a Gualdo.
Partenza dal ciclodromo Adolfo Leoni, sede del GS Avis.
Classico giro sui monti di Gualdo che unisce un certo impegno alla gradevolezza dei luoghi attraversati, sia in salita che in discesa.
Si sale per asfalto fino al parcheggio sotto l’eremo di Serrasanta. Qui inizia la sterrata un po’ impegnativa che porta sopra l’eremo, si prosegue più facilmente un po’ a sinistra per prati fino alla vetta, punto panoramico.
Si scende per prati ondulati (i quarti) fino ad un bosco da attraversare e puntare a sud fino ad incontrate la strada bianca della Chiavellara. Per questa fino a Valsorda.
Qui, dopo il ristoro Clelia, giriamo a destra e scendiamo al castagneto, bei traversi nel bosco. Risaliamo un po’ e riprendiamo a scendere fino a Capodacqua, poi la vecchia Flaminia fino al ciclodromo.